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Come sta l’inquinamento? Benzene, grazie.

Pubblicato il 20 luglio 2012, da in editoriali.
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La benzina aumenta di pari passo con l’inquinamento e l’industria automobilistica produce senza soste, compresa la Fiat, la nostra scocca di casa. Vorrei partire da una notizia di questi giorni, cioè, che la Fiat sta per presentare la nuova Punto. Ora io vorrei prendere spunto dalla Punto. Ma si può chiamare una autovettura così? Cambiate nome a questa auto, o cambiate auto a questo nome. Un po’ di fantasia, decidetevi, non ci vuole molto, basta cominciare a pensarci. Pensando al punto che ti può venire in mente? Niente, perché se ti concentri su un punto t’addormenti. E infatti si sono concentrati troppo e la macchina l’hanno fatta dormendo. Non ci accontentiamo mai di niente, Punto è un bel nome, un gran bel nome, l’idea è quella di raccogliere tutto in un punto, come sinonimo di unità, di incontrovertibile compattezza e solidità. La Punto, in quanto punto, filosoficamente rappresenta la pietra filosofale della locomozione su quattro ruote, il Parmenide della viabilità, dove tutto dovrebbe scorrere e invece tutto rimane immobile, fermo. Ingorghi, file, imbottigliamenti,  e la Punto in quanto punto si ferma. Un Monolite. La vettura ha anche dei vantaggi però, l’estate, per esempio, la Punto è un’auto antizanzare, perché la zanzara arriva lì, e cortesemente ti chiede: punto? E tu dici : sì grazie già fatto. L’altro vantaggio è che la Punto la puoi aggiungere ai punti della patente. Il guaio è che se te l’hanno levati tutti, ti rimane la Punto che in quanto punto te la tolgono e rimani a piedi. La passione maniacale che l’italiano ha per le automobili raggiunge livelli preoccupanti. Un amico, collezionista di automobili, con cui ho un rapporto epistolare, di recente mi ha fatto recapitare questa lettera che vi prego di leggere con attenzione:

Caro Salvatore, la sera quando fa freddo mi metto il Golf, Escort e Montero Supra la mia macchina Panda in giro per Croma. Passat un Orion, un Orion e mezzo quando ti Iveco un Transit Cagiva sul marciapiede e cantava con un accento… con un A112 dell’Alfasud: “Sono una Duna, non sono una Xsantia”. Lei mi Chamade e mi Diesel “Sono Felicia, ti Piaggio?” Clio mi Turbo, poi dandole Cordoba le dico “Ammazda, tu Matìz, Matìz proprio una Marea”. “E allora facciamolo!” “E Rover?” “Ka!” “Kadett?” “Ma ci Fire o 106? Micra ci ho Tempra da perdere, Peugeot per te! Hiundày, oggi è pure la mia Fiesta, paghi a prezzo Special, un’offerta del genere non puoi rifiutarla, a un offerta così non puoi dì Renault”. E così ci Qashqai. L’abbiamo fatto a trazione integrale, lei mi diceva “Sei proprio Ford!” “Tu mi piaci un Mondeo!” “Sei meglio di Raz Megane, sei Bravo!” “Anche tu sei Brava!” “Diablo!” “Tu invece sei una gran Porche e pure Troyota!” Meno male che avevo messo l’Airbag, mancava poco che prendessi l’AIBS!

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4 Risposte

  1. MarcoRagni

    Il problema attuale in Italia e´il prezzo della benzina.
    la mia domanda e´la seguente?quanti hanno un lavoro che obbliga l´usa della macchina a Roma?Per me arriva al 50 %.Ci sono Tram,bus,metropolitana.Ma perche´dobbiamo chiuderci dentro una scatola?E´vero in metro o in bus cé tanta gente ma questa gente e´come noi e noi siamo come loro.Perche´usare la macchina per non essere come “loro”che prendono i mezzi?puo´sembrare stupido ma la felicita´(o la poca sofferenza)puo´viaggiare sui binari invece che su pneumatici.Monti sta presentando il conto e´questa e´la vera situazione in Italia.Perche´per anni abbiamo voluto vivere al di sopra delle nostre possibilita´?La mia e´solamente una piccola riflessione. By By

  2. salvino

    Ciao Marco, sono d’accordo con te, alzate le chiappe dai sedili delle vostre macchinette e andate a piedi, che male non fa, oppure coi mezzi pubblici… che se fossimo avvezzi a frequentarli funzionerebbero pure meglio.

  3. bravo e mi comporto bene ragazzi come state bene

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