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Negritudini

Pubblicato il 16 luglio 2012, da in editoriali.

Non sono abbronzato, sono moro. Che poi moro è un modo di dire datato, lo diceva Shakespeare, “Il moro di Venezia”,  oggi moro non si dice più, oggi si dice negro. Anzi, nemmeno negro, non è politicamente corretto. Oggi si dice “afro americano”, oppure “abbronzato”, “Kunta Kinte” anzi più che Kunta Kinte un Kunta Niente, “di colore”, come se al posto di gatto nero uno dovesse dire “gatto di colore”, è una stronzata! Non funziona. “Negro” è molto meglio. D’altronde è il destino del politicamente corretto, prende una cosa che funziona e non la fa funzionare.

“Biancaneve e i sette nani”, nano è un termine che sa di handicap, di emarginazione. Il politicamente corretto vede come si può dire nano senza offendere i nani. Che cosa non può fare un nano? La prima cosa che mi viene in mente è che non può giocare a basket. Ecco, “Biancaneve e i sette nani” in politicamente corretto si dirà: “Biancaneve e i sette inidonei al basket”.  Così per i sordi si dice audiolesi, per i ciechi videolesi, non ho mai capito chi sono i tirolesi. Comunque io sono negro, mulatto, meticcio, mezzobianco, mezzonegro, non lo sono diventato, lo ero sin da piccolo. Tranquilli non è contagioso (è vero, a volte ci trattano coi guanti, anche se gli unici negri che ho visto trattare coi guanti avevano la lebbra). La cosa non mi crea nessun problema, il problema è tutto vostro, io mica mi vedo, per quello che ne so potrei anche essere albino.  Invece a Beethoven, nessuno gli ha mai detto che era sordo, così lui ha sempre creduto di essere un pittore. Tornando a me, il colore della mia pelle non mi ha mai creato nessun problema. Faccio la mia vita, lavoro a contatto col pubblico e guadagno anche bene. Però nei periodi di magra mica sto con le mani in mano, suono la fisarmonica sulla metropolitana. Ma non è facile, perché le tratte più redditizie sono già appaltate. La San Giovanni-Flaminio ce l’hanno i croati, la Termini-Piramide i serbi, la Policlinico-Rebibbia i bosniaci. Io faccio i depositi di notte, non si guadagna gran che, però nessuno mi dice che rompo i coglioni. E poi finiamola con ‘sta storia della destra razzista. Hanno accusato Borghezio di essere razzista, e lui ha reagito, ha detto che non è vero, che lui si è fatto un sacco di negre. Lo hanno accusato di odiare i meridionali, e lui ha detto che non è vero, che ha un sacco di amici a Piacenza. Per non parlare di Ignazio La Russa, che addirittura aveva un parente ad Auschwitz. Stava su una torretta.

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8 Risposte

  1. Caro Salvatore, anche se io ti vedo da fuori non ho mai visto cose specifiche, se non che fossi un gran pezzo di figliolo! ;))) eh eh eh … facezie a parte mi piace questo blog e come scrivi dell’argomento, con l’ironia e la grinta giusta. Anche io da fuori non mi sono mai vista bassa… un po’ culona si, ma questo piace ai ragazzi e con il tempo ho imparato ad apprezzare questo tratto un po’ paperino di me ;)))
    Anche io ho un blog, su cui parlo di arte e di crescita, sia di bimbi che di adulti ( chi smette di crescere a mio avviso è morto e non lo sa) e sarei lietissima di ospitare notizie sulle attività che fai, ho uno spazio apposta nel settore arte dove puoi postare ciò che vuoi.
    Detto ciò un abbraccio e tanta m…

    P.S. Ti ricordi, eravamo insieme alla scuola di Proietti… da bambini praticamente, no? ;)))

  2. MarcoRagni

    Ciao
    non so se ti ricordi di me ma abbiamo Ermanno come amico in comune.
    Vivo da molti anni a Stoccolma e vedo per esempio una grande ipocrisia .Lo svedese dice di non essere razzzzzista ma poi fa molte pubblicita´con persone di colore per far vedere che lui non e´razzista. in poche parole cerca di togliersi i suoi sensi di colpa facendo vedere il perfetto opposto.
    Io penso che affinche´l´uomo si crede diverso solo per una diversa cultura o colore della pelle oppure colore dei capelli rimane nel periodo della caverna.
    L´intelligenza non ha colore cosi come la professionalita´non ha cultura o colore.
    Dobbiamo uscire dalla caverna.Tutto il mondo e´un grande villaggio come diceva Gianni Versace e l´emozioni sono per tutti uguali(amore,odio gelosia,invidia,frustrazioni etc etc )ma sono le reazioni aloro che sono diverse.
    Mi piace la tua presentazione del blog.
    A presto e buona estate a tutti!

  3. Maria Gualbileneiti

    Complimenti per il blog e’ molto interessante, in quanto “meticcia” mi rivedo nei tuoi argomenti, scritti magistralmente in chiave ironica ma che ci fanno riflettere!

    • Ciao Maria, grazie per l’attenzione al blog e per le belle parole… essendo anche tu, costantemente abbronzata come me, e conoscendo bene la questione multietnica e problematiche annesse, sono ulteriormente lusingato del tuo commento. Grazie e a presto.

  4. Laura

    ho letto e mi hai regalato più di un sorriso…grazieeeeeeeeeee…e Biancaneve e i sette inidonei al basket è bellissima…hai ragione policamente parlando è una grande porcata!!!ahahahaha

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