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C’è crisi…

 

 Cose che capitano e fanno capitolare…
Un poetico articolo riflessivo.

Ultimamente si sentono voci riguardanti l’andamento negativo dell’economia italiana, con tutto ciò che ne consegue.
Si parla di Spread, Rating, Bund, BTP… come si parlava delle strambate e della bolina quando andava in onda l’America’s cup. Magari la guardavamo mentre mangiavamo una insalatiera piena di pop corn… beh, adesso non c’è più nemmeno l’insalatiera.  Ci limitiamo a mantenere l’indispensabile. Adesso c’è solo il televisore.
Ognuno la affronta come può, chi la prende di petto, chi la prende di pancia, chi si trova costretto a rinunciare all’abbondanza. Chiunque voi siate, c’è un comune denominatore: c’è crisi.
C’E’ CRISI
Si accenni la tivvù,
senti solo piagnistei.
A partire dai ministri,
per finire con la CEI.
La ragione non la so,
sembra sia così da un po’…
I politici incolpano, dall’alto,
rating, spread, BOT e quant’altro.
La benzina sale sempre,
ma il salario è sempre quello.
L’IVA, manca poco e c’aricopre
E mo’ è  arivata l’IMU, ecco il bello!
 Ma quanto dura sto calvario?
Vojo chiede a Monti Mario.
Me manca n’anno alla pensione,
e m’avanzi lo scaglione?
E nun me dì che la Fornero
Stava a piagne pe’ davero…
è un insulto a tutti quanti:
elettori e non votanti.
Cittadini di un’Italia,
che nun riesce più a riarzasse.
Come arriva lo stipendio,
finisce tutto pe’ le tasse.
Cittadini di un paese,
che doveva essere grande.
Ma pe campà pe tutto un mese,
se va a finì senza mutande.
Un poeta indi-pendente romano
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5 Risposte

  1. Laura

    A dire il vero sento parlare di crisi economica da quando ero ragazzina, dai primi anni ’80…e ancora prima inizi anni ’70, quando ero bambina anche allora si parlava di crisi economica, la domenica per risparmiare sulla benzina e sul caro petrolio le auto circolavano a targhe alterne! non è mica una trovata fine anni 90, da mò che esiste ‘sta pratica! anche se quando è stato ripresa la pratica successivamente l’intenzione era più di tipo ecologico….tornando a alla crisi me pare che non sia mai finita!!!e se vi capita di vedere qualche film commedia di quegli anni, se ci si fa caso si parla sempre di crisi economica…forse adesso si sente di più di allora, ma a me sembra che non se ne esca mai!
    E sopratutto non si capisce bene quando la crisi economica sia iniziata, se si sia mai interrotta o se con lati e bassi prosegue nel tempo senza fermarsi da oltre 35 anni. Ma ci sarà una fine o dobbiamo rassegnarci???

  2. Paola

    Hai ragione Laura!
    Io negli anni settanta ero impiegata “metalmeccanica” e per risanare l’Italia mi tolsero la possibilità di fare i ponti con la festa di S. Giuseppe, la festa del C. Domini, e avevano tolto anche le Befana!
    Meno male che poi ce l’ hanno ridata! anche se ormai possiamo solo comprare le calze per lasciarle sul camino… a scaldare per quando andremo ad indossarle…

    • Laura

      Grazie Poala per averci ricordato che erano state soppresso alcune festività religiose e laiche fine anni ’70. Me lo ero proprio scordata…All’epoca facevo le scuole elemetari e ora mi ricordo che i primi anni avevamo molte più feste, gli ultimi 3 anni delle elementari ridussero le feste e ci obligarono ad inziare le scuole a settembre mentre prima si iniziava in ottobre. All’epoca però non capivo bene il motivo di questi cambiamenti. Alcune festività poi sono state reintegrate mentre la scuola inizia senpre prima…Bella la battuta delle calze…mi sa che fra un po’ sarà la Befana che le porta a noi le calze…vuote però!mi sa che pure lei ha il sacco vuoto!

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