Facebook Twitter Gplus LinkedIn YouTube E-mail RSS
Home editoriali TV verità, TV varietà, TV da buttà… TV cumprà?
formats

TV verità, TV varietà, TV da buttà… TV cumprà?

Pubblicato il 13 settembre 2012, da in editoriali.
tv copy 4 copia
La nuova stagione televisiva è cominciata da poco e purtroppo il livello dei contenuti è sempre più basso. La qualità degli spettacoli dipende forse dalla marca del televisore? E’ forse per via dei televisori ultra-piatti che i programmi si sono appiattiti? La tv spazzatura dilaga a tal punto CHE IL CANONE TV E LA TASSA SULL’IMMONDIZIA SI PAGHERANNO IN UN’UNICA BOLLETTA. I motivi di questa debacle si possono riassumere in una breve analisi. Innanzitutto poco varietà e troppe fiction, a cominciare dai dottori: “Medico in famiglia”, “Doctor House”, “Gray’s Anatomy”. Se ti senti male devi andare a Cinecittà, perché al pronto soccorso non ci trovi più nessuno! In abbondanza anche le fiction sulle forze dell’ordine:  “Distretto di Polizia”, i “Ris”, “Il maresciallo Rocca”, i “Carabinieri”. Nella vita reale i poliziotti, quelli veri, sono talmente immedesimati con le fiction, che nel bel mezzo di un inseguimento si fermano per mandare la pubblicità! Nel frattempo il delinquente scappa, arriva a Montecitorio, diventa deputato e poi “vallo a tocca’ coll’immunità!” Ma il vero scandalo sono i telegiornali.  Abbiamo avuto il TG1 con gli editoriali di quel funerale di Minzolini, Berlusconi ha ripescato Emilio Fede che giocava a zecchinetta in una bisca clandestina a Stazione Termini e l’ha messo al TG4, gli ha fatto firmare un contratto dove c’era scritto”in fede” e lui ha firmato Emilio. Adesso sono andati in vacanza ai tropici in un villaggio con “vallette a schiena” e “bunga bungalow”.  Molti TG li conducono in due, anche in tre. Ci sono tavoli rotondi con due giornalisti, un lui e una lei che si passano le notizie come un ping pong. Poi ci sono i tavoli a ferro di cavallo, o quelli a serpentina lunghi due chilometri dove c’è un giornalista o un esperto ogni cento metri, cos’è una staffetta o un telegiornale? Per non parlare degli esperti, stanno dappertutto, trovatemi un sondaggista disponibile, è come cercare un idraulico a ferragosto. I sondaggisti non li trovate a casa, loro dormono direttamente a Saxa Rubra, Mannheimer vive incatenato alle poltrone di Porta a Porta, Bruno Vespa lo libera solo per la messa in onda, poi lo ributta sotto una poltrona. Una nuova tendenza televisiva vuole che in tutti i programmi debba essere presente in studio un folto pubblico. Posso capire la presenza di pubblico nei varietà o nei programmi sportivi, ma che cosa c’entra il pubblico nei dibattiti politici? Ad esempio a “Porta a porta” che ci fanno tra il pubblico tutti quei giovani all’una di notte? Hanno fatto una retata in discoteca e li hanno ricattati, “Scegliete: o il commissariato o Porta a Porta”. Molti scelgono il commissariato. Per non parlare dei politici che passano più tempo in televisione come ospiti che in parlamento a fare il loro lavoro, sono diventati delle star. Fanno più serate e concerti Bondi e La Russa che Fiorello.
Pin It
 

Tu devi essere loggato per scrivere un commento

credit
© blog... di scarsa utilità sociale