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Bollette scadute

Pubblicato il 10 ottobre 2012, da in editoriali.

Stamane apro una raccomandata inviatami da una società che fornisce servizi di prima necessità e leggo:

Gentile Cliente, abbiamo riscontrato il mancato pagamento dell’ultima bolletta. Le rammentiamo che le clausole del contratto da Lei stipulato prevedono la sospensione del servizio. La invitiamo con la presente a voler saldare la bolletta scaduta. Ulteriori ritardi, ci vedranno costretti a trasferire la pratica presso il nostro ufficio legale e alla nostra filiale di recupero crediti. Distinti Saluti.”

Ma li avete sentiti? “Gentile Cliente“… l’ipocrisia fatta missiva… lettera minatoria, perché questa è una lettera minatoria. Qui ogni frase è una minaccia, ogni aggettivo un’intimidazione, ogni avverbio un avvertimento, basta saper leggere tra le righe, facciamo un’analisi del sottotesto:

Gentile Cliente…
(A pezzo d’imbecille, ma che ci stai a provà?)

abbiamo riscontrato il mancato pagamento dell’ultima bolletta…
(c’hai provato, ma t’ha detto male)

Le rammentiamo che le clausole del contratto da Lei stipulato…
(Che ormai hai firmato come ‘no stronzo!)

prevedono la sospensione del servizio.
(te tagliamo i fili.)

La invitiamo con la presente a voler saldare la bolletta scaduta.
(A moro hai da pagà pure la mora!)

Ulteriori ritardi, ci vedranno costretti a trasferire la pratica presso il nostro ufficio legale e alla nostra filiale di recupero crediti.
(Nando er Pupo e Romoletto detto er Mazza.)

Distinti Saluti.
(Te segamo le gambe e te mannamo pe’ stracci!!)

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8 Risposte

  1. Con me sono stati anche più creativi, mi hanno addebitato 4 bollette consumate dall’inquilino dopo di me, nonostante abbia chiesto il distacco per rilascio dell’immobile….

  2. ermanno

    la verità è che siamo ostaggi di chi eroga servizi di prima necessità ed esercita la sua concessione in regime di assoluto ed unico controllo di sé stesso. nessuna possibilità di contraddittorio né di controllo per noi che paghiamo. l’unica azione
    concessa è il versamento bimestrale.
    hanno veramente rotto le palle tutti

    • Laura

      Direi che ti fantasia e creatività a danno degli altri ne hanno a iosa…che dire di quel gestore di servizi di energia elettrica a magior tutela(si la loro tutela, non di certo quella degli utenti onesti!)che te manda le bollette con un consumo STIMATO E NON REALE, per giunta esagerato, consumo mai raggiunto se non in parecchi mesi?Mi direte: basta fare l’autolettura del contatore. Si se il sistema ti consetisse di farla l’autolettura del contatore!Il problema è che ci hanno obbligato a mettere i contaori elettronici che in teoria(molto in teoria!!!!) fanno tutto loro e registrano il consumo fatto dall’utente, in realtà non funzionano perchè come dicono i tecnici: “i dati acquisti dal contatore non si sono allienati ai dati rilevati del sistema generale e ciò procura sfasatura nelle letture dei cosnumi” Ma quando finisce il disallienamento del sistema e va a posto da solo???io e altre persone che conosco, è da quasi un anno che ci sto a combattere in questa battaglia…che sta diventando una guerra fredda…Sarà anche vero, ma sta di fatto con chi ha il contatore con questa anomalia, non può nè fare l’autolettura n’ viene rilevata in modo esatto e così ci si trova sempre con bollette dal conumo stimato, guarda a caso sempre in più a loro favore, mai che si sbagliassero e ti stimassero un consumo inferiore all’effettivo…

      • purtroppo è una spada di Damocle sulla capoccia di tutti… non vedo alternative…

        • Laura

          Che sia una spada di Damocle sono perfettamente d’accordo con te Salvino, invece sul fatto che non ci sono alternative non sono così tanto sicura. Se uno sa di stare dalla parte della ragione, conviene ribellarsi, i mezzi per difendersi e farsi difendere nei propri diritti e per tutelarsi ci sono, per esempio rivolgersi alle associazioni di consumatori o allo sportello del consumatore, in altri casi e situazioni al giudice di pace. Sono movimenti e strumenti nati appositamente per difendere i diritti dei consumatori e degli utenti e difendono tutti, anche chi è povero e non può permettersi di pagarsi un avvocato all’ultimo grido. Spesso le procedure burocratiche vanno molto per le lunghe, ma se si è certi di aver ragione, e si hanno tutti gli strumenti e le prove per dimostrare di essere nel giusto, si vince sempre, anche contro le aziende che sono grandi colossi. Non è che chi nasce povero non si può difendere e si deve rassegnare a combattere. Fidati funziona, basta crederci, avere tanta pazienza e tanto coraggio.

          • il problema è che bisognerebbe avere, oltre la pazienza, anche il tempo a disposizione per ramificarsi tra scartoffie, uffici, consulenti, avvocati ecc. ecc.

  3. Laura

    Bravo Salvino, anche, anzi sopratutto avere tanto tempo a disposizione per recarsi negli uffici, fare code interminabili di ore, stare in attesa al telefono, spendendo un capitale quando si chiama il servizio clienti perchè non si ha il tempo di recarsi di persona…e quando non si abbastanza tempo, ci fa scappare la voglia di combattere per le proprie imprese, e il più delle voilte si lascia perdere(così vincono loro), a meno che non si è più che intenzionati a vincere. Io sono una tipa tosta e quando mi impunto in una cosa, prima o poi riesco ad ottenerla. In questi casi non mi lascio mai fregare.

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