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Extravergine

Con questa crisi economica conclamata, uno dei settori che va a gonfie vele e incrementa il proprio fatturato è la grande distribuzione, il supermercato. Una cosa che odio del supermercato è un certo tipo di linguaggio e la sua mania di grandezza: iper-mercato. Che cos’è quest’esaltazione maniacale degli spazi? Questo gusto del parossismo, quest’adorazione del superlativo. Ormai l’aggettivo “buono” non è più sufficiente. “Com’è?” “E’ buono.” “Allora deve essere una schifezza.” Una cosa come minimo, perché desti l’attenzione del consumatore, deve essere “extra”. No, adesso voi mi dovete spiegare che vuol dire “extravergine”. Vergine sappiamo tutti cosa significa, vergine è una cosa che non è stata mai toccata! Dice: “Mia figlia è vergine”, Niente da dire, anzi, di questi tempi tanto di cappello. Anche se io ho sentito uno che ha detto: “Mia figlia è extravergine!” Che mi vuoi dire? Che non solo non è stata mai toccata, ma non l’hanno neanche mai guardata. Extravergine è un eufemismo per dire che tua figlia è una cozza micidiale. Nel filmato che segue prestate attenzione alla simpatica vecchietta “extravergine” alle prese con un gentile commesso.

 

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Una risposta

  1. Laura

    “iper” ed “extra” sono prefissi superlativi, invece di dire molto grande o super super si usano sinonimi. Extravergine detto di ragazza vuol dire che è verginissima, mai stata toccata e secondo me pure nemmeno mai guardata svestita. Di certo non gli si sono mai viste “la farfallina e le pere”.
    Salvino ma questo umorismo ironico te l’ha contagiato Claudio Pinna o è lui che ha appreso da te?Claudio Pinna scrive con questo stile umoristico; non è che Claudio Pinna si è mascherato da Salvino???

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