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Festival di Cannes 2013

Pubblicato il 22 maggio 2013, da in editoriali, news.
Quest’anno a Cannes, tra i film fuori concorso, ha riscosso un particolare successo il remake de La Grande Abbuffata, celebre film di Marco Ferreri. Eccovi di seguito la trama, narrata, in prima persona, dal protagonista.
la-grande-abbuffata“Nel millenovecento ottanta fame mi trovavo su una tavola imbandita, ero un piccolo filetto al sangue non è acqua, quando rimasi ben cotto di una sottiletta al formaggio. Cominciai a farle il filoncino da sotto il tavolo facendo spiedino spiedino, dicendole “con te voglio fare il porcino così fungo da contorno e poi stasera ti porto a fare quattro salti in bocca alla romana”. Lei ridacchiava sotto i buffet, mentre mi diceva “casseruola quanto rompi, sono fidanzata, va a finire che qui gatta cicoria”. La sottiletta filava con un tipo duro, era uno toast… un toast che frequentava teste rasate, pomodori pelati e maionesi Calvè. Guai a toccargliela la maionese, molestavano chiunque ma mai-onese. Insieme avevano appena fatto una rissa con un’insalata russa con piselli, per ortaggio al pudore. Per anni si erano amalgAmati ma adesso era finita. Il toast mi lanciò un’occhiataccia e mi disse “se non la smetti d’importunare la mia sottiletta, ti pesto alla genovese. Tu adesso te ne vai e io arrosto qui, non so se mi spiedo”. Piccolo com’ero mi sentii subito un Peter Pan grattato. Poi seppi che alla sottiletta piaceva il Parma e anche il Parmacotto di lei. Se il toast li beccava in fragranza di reato erano Rovagnati, li avrebbe tostati come un Gran Biscotto. Arrivammo agli amari cominciando col Bianco Sarti, si sa, col Bianco Sarti da un amaro all’altro per arrivare al Montenegro, dove un dì gestivo Antonetto, un bar biliardo, proprio lì giocando a filetto feci un Punto e Mes. Rimasero con l’amaro in bocca. Ci serviva una cameriera molto bassa che alzava il gomito per sentirsi alticcia. Arrivò al tavolo e, con un filetto di voce, sussurrò la lista degli alcolici, capimmo subito, era una alcol-lista anonima. Quella sera bevvi molto, ma non stavo male, al contrario, mi sentivo beone.”
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